Un modo diverso di fare coro.

Corso di formazione nazionale sulla didattica della coralità

Corso di formazione nazionale sulla didattica della coralità

Roma febbraio – aprile 2016
Primo corso di formazione nazionale sulla didattica della coralità
per direttori di coro, docenti di educazione musicale, operatori musicali, allievi dei corsi di didattica dei conservatori
direzione Maria Grazia Bellia

 

 

in collaborazione con l’OSI Orff-Schulwerk Italiano

INTRODUZIONE

Nel panorama nazionale di formazione sulla pratica della coralità, Coroscenico propone strategie operative inclusive. Il corso, attraverso esperienze pratiche e riflessioni teoriche, vuole fornire ai direttori di coro strumenti utili per dare risposte alle più sentite problematiche della pratica corale scolastica.. Quali sono le competenze che un direttore deve possedere per facilitare l’attività corale nella scuola?
Come affrontare il repertorio perché questo possa essere accessibile a tutti?
Se gli stonati sono coloro che momentaneamente non sono in grado di affrontare le difficoltà presenti nel normale repertorio corale per bambini, come può un direttore rendere accessibile e gratificante a tutti l’esperienza del canto corale senza operare selezione?
E, in questo senso, sono sufficienti, al direttore, le competenze tecniche relative al gesto e al corretto uso della voce?
Il corso si pone come obiettivo quello di affrontare questi problemi mettendosi dalla parte dei coristi. L’attività corale nella scuola non può prescindere dalla motivazione degli allievi al canto. Ed è proprio allo scopo di motivare efficacemente i bambini che Coroscenico li mette al centro dell’esperienza corale e propone strategie didattiche basate sulla ricerca, finalizzando il lavoro alla costruzione di eventi scenico-corali. La pratica del coro in movimento favorisce infatti la circolazione delle idee, la collaborazione e i processi d’invenzione. Il movimento restituisce naturalezza al gesto vocale e attiva, al tempo stesso, spontanee azioni di drammatizzazione. Cantare una vicenda o una situazione mentre ci si muove, intonare una melodia “nei panni” del personaggio conduce il coro verso un’interpretazione teatrale della partitura. Il direttore, quindi, non è solo colui che istruisce e i coristi non sono solo coloro che apprendono; tra di loro si attiva un nuovo processo basato sulla cooperazione che coinvolge tutti, ciascuno con le proprie conoscenze e competenze, in un lavoro progettuale attorno alla partitura, che diventa al tempo stesso copione e canovaccio.
Coroscenico propone, quindi, la diffusione del coro che agisce muovendosi all’interno di uno spazio scenico. Un coro in cui i coristi discutono e cooperano alla costruzione di un’esecuzione personale del repertorio. Una pratica di coro inclusivo che crede nell’apprendimento cooperativo come processo di crescita umana e musicale. Nelle proposte didattiche del Coroscenico la lezione di coro prende forma di laboratorio di ricerca musicale.

Il corso promuove una nuova figura di direttore che:
- facilita il processo di apprendimento
- attiva il processo di ricerca
- incoraggia gli allievi a interpretare la partitura e a fare ipotesi per l’esecuzione
- offre un buon esempio vocale
- si sa muovere nello spazio
- conosce elementi di teatro
- compone per la scena assieme agli allievi

A tal fine, durante il corso, i partecipanti lavoreranno sul proprio corpo esplorando gli ambiti della recitazione, dell’uso dello spazio scenico, dell’improvvisazione vocale e motoria, e della composizione, al fine di acquisire le competenze di base per attivare esperienze di Coroscenico.

parole chiave/contenuti
esecuzione vocale in movimento all’interno di uno spazio scenico
interpretazione scenica della partitura
composizione modulare per la scena
ambiente d’apprendimento
interpretazione cooperativa della partitura
studio e costruzione dei personaggi
l’oggetto di travestimento
uso della voce parlata e cantata
lo spazio dell’attore
l’improvvisazione vocale
elementi di composizione per la scena
dal segno al suono; dal suono alla scena

SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DONNA OLIMPIA

PROGRAMMA

Maria Grazia Bellia, Teoria e pratica del Coroscenico
L’attività corale nella scuola, se non adeguatamente condotta alla luce di riflessioni pedagogiche e didattiche, potrebbe generare senso di frustrazione e negli allievi e nel direttore e raggiungere solo parzialmente gli obiettivi musicali e di benessere della persona e del gruppo a cui ogni pratica musicale dovrebbe mirare.
Gli incontri affronteranno gli aspetti generali del Coroscenico attraverso la progettazione e la realizzazione di progetti scenico-corali. La riflessione collettiva, in itinere e alla fine di ciascun progetto, sarà necessaria al fine di elaborare i principi teorici alla base della metodologia del Coroscenico.

 

Marco Bricco, L’attore e il suo spazio
L’attore deve fare i conti con almeno due tipi di spazio: quello personale e interiore legato alla sua recitazione e, più in generale, alla sua presenza scenica e quello all’interno del quale si muove, cioè lo spazio scenico, di qualunque natura esso sia.
Quando poi si misura con la musica e con un testo cantato, deve tenere conto di almeno altri due aspetti: il movimento narrativo, fatto di azioni e gesti che si rifanno specificatamente al significato delle parole, ed il movimento ritmico-coreografico, diretta espressione della musica e componente visiva che integra ed arricchisce l’esecuzione.
Attraverso riflessioni teoriche ed esperienze pratiche personali e collettive, il corso approfondirà questi elementi dando ampio spazio alle capacità inventive e creative del gruppo.

 

Susanne Odevaine, Parola al corpo
Elementi di teoria e pratica nel laboratorio di movimento. Come ascoltare le idee che nascono nel corpo? Correre, saltare, sbilanciarsi, cadere, rotolare e trasformare progressivamente queste azioni naturali in danza. Il corpo traccia lo spazio e compone partiture. Ognuno è autore del proprio disegno. Il linguaggio poetico del movimento trova la sua sintassi grammaticale nel corpo, nello spazio, nel ritmo, nelle qualità dinamiche, nelle azioni. Il modo in cui questi aspetti sono in rapporto tra loro e come potranno essere giocati nella relazione con gli altri, sarà il terreno di lavoro per esplorare improvvisare e comporre il movimento.
Saper Fare
Attraverso semplici proposte di sequenze strutturate, i bambini esercitano controllo e precisione nel movimento, migliorando l’organizzazione delle abilità corporee.
Improvvisare
L’improvvisazione permette di trovare soluzioni originali, alimentare la creatività di ognuno e favorire l’emergere della personalità.
Comporre
Il gioco della composizione coreografica aiuta a dar forma alle idee di ciascuno, conducendo gradualmente ogni allievo a mostrare agli altri il proprio lavoro – in coppia – in trio -in gruppo.

Il seminario propone una riflessione sull’importanza della dimensione comunicativa, creativa, ed artistica del movimento anche in relazione alla voce cantata e parlata e offre degli esempi di pratiche laboratoriali rivolte ai bambini e ragazzi in ambito scolastico che ciascuno dei partecipanti potrà modulare secondo la propria sensibilità e necessità.

L’incontro prevede diverse fasi:
• Esperienze pratiche
•Analisi del lavoro svolto (finalità, contenuti, riferimenti metodologici)
•Ipotesi di lavoro (confronto tra partecipanti su altri sviluppi e applicazioni)

 

Antonella Talamonti, La voce in scena
L’incontro propone un lavoro attorno alla voce parlata e cantata a partire dalla filastrocca.
1 – improvvisazione ritmica su pulsazione comune con le parole del testo; con direttore/con più direttori in contemporanea/senza direttori
2 – trasformazioni del un testo in coro parlato/ intonato/ cantato
3 – improvvisazioni con frammenti del testo ed esperienze di ritmi periodici individuali, pulsazione individuale
4 – ricostruzione/reinvenzione semantica di un testo partendo dai frammenti
5 – relazioni di testo/contesto ricontestualizzando la filastrocca con canzoni/melodie/altri testi, anche di altri paesi/in altre lingue, se presenti nel gruppo, che nascono per associazione libera
6 – possibilità di spazializzare qualunque di queste esperienze
7 – i partecipanti possono portare altri testi/ altri materiali che associano a questi

 

PER PARTECIPARE AL CORSO BISOGNA ESSERE ASSOCIATI ALL’OSI ORFF-SCHULWERK ITALIANO PER IL 2015/2016. L’ISCRIZIONE È DI € 15,00 E VA VERSATA A INIZIO CORSO (NON TRAMITE BONIFICO). CHI È GIÀ ISCRITTO DOVRÀ PRESENTARE IL PROPRIO CODICE ASSOCIATIVO.

IL CORSO È RICONOSCIUTO PER 30 ORE SEMINARIALI AI FINI DEL COMPIMENTO DEI PERCORSI DI FORMAZIONE DELL’OSI – ORFF-SCHULWERK ITALIANO

Maria Grazia Bellia

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Direttore di coro, formatrice

Maria Grazia Bellia

Bricco

Attore, regista, animatore, musicista e formatore

Susanne Odevaine

ODEVAINE

Danzatrice, esperta di pedagogia del movimento in età evolutiva

Antonella Talamonti

TALAMONTI

Formatrice, insegnante, vocalista, compositrice e ricercatrice

CALENDARIO

DATE CORSI 2015/2016
27-28 FEBBRAIO 2016
Maria Grazia Bellia
Antonella Talamonti
19-20 MARZO 2016
Maria Grazia Bellia
Susanne Odevaine
16-17 APRILE 2016
Maria Grazia Bellia
Marco Bricco

Il Sabato dalle 15.30 alle 20.00; la Domenica dalle 9.00 alle 16.30

COSTI

€ 360,00
€ 320,00 – sconto per i direttori/soci dell’Associazione Regionale Cori del Lazio
€ 320,00 – per iscrizioni entro il 30 novembre 2015, soci OSI e Donna Olimpia.

MODALITA’

PER ISCRIVERSI
bisogna versare il 50% del costo del corso e subito dopo – se con bonifico online – o appena possibile – se con bonifico da sportello bancario- deve essere compilato in tutti i suoi campi il modulo d’iscrizione a cui si accede online o presso la segreteria.
Il saldo dei corsi (il restante 50%) va effettuato entro il primo fine settimana di lezioni

I corsi sono a numero chiuso. Le iscrizioni vengono accettate fino al raggiungimento del numero massimo secondo l’ordine cronologico di versamento della quota d’iscrizione. Il corso verrà attivato solo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. La conferma dell’attivazione del seminario verrà data il 1 febbraio 2016.

Il pagamento può essere effettuato nei seguenti due modi:

1) BONIFICO – tramite bonifico bancario sul conto intestato alla Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia Banca PROSSIMA – IBAN IT 19 E 03359 01600 100000000 403
N.B. E’ necessario specificare nella causale per quale corso si effettua il bonifico e se si tratta della quota d’iscrizione o del saldo.
2) CONTANTI O BANCOMAT – direttamente alla segreteria della Scuola
Non è possibile pagare l’iscrizione tramite vaglia o altri mezzi.

Tutte le quote sono comprensive dell’iscrizione, dei costi per materiale, degli attestati di frequenza rilasciati al termine dei corsi o seminari e delle dispense.

• Per partecipare al corso bisogna essere associati all’OSI Orff-Schulwerk Italiano per il 2015/2016. L’iscrizione è di € 15,00 e va versata a inizio corso (non tramite bonifico). Chi è già iscritto dovrà presentare il proprio codice associativo.

NOTE
Le eventuali riprese audio / video durante i corsi sono regolamentate dai singoli insegnanti. E’ indispensabile munirsi di vestiario adatto alle attività, senza il quale non è possibile l’accesso alle sale. Sono consentite assenze per un numero massimo di 10 ore

RECESSO
Chi per qualsiasi motivo, dopo essersi iscritto e aver pagato la quota, rinunciasse a partecipare ai corsi o ai seminari può recedere dall’iscrizione e riavere la cifra pagata.

SEDE

Il Corso si svoigerà a Roma in zona Monteverde.

La Sede prevista al momento per il corso è le Scuderie Corsini di Villa Pamphili. L’autorizzazione comunale arriverà nelle prossime settimane e comunicheremo a tutti gli iscritti l’esatto indirizzo e le modalità di arrivo.
Per qualsiasi evenienza dovuta alle vicissitudini del Comune di Roma dovesse impedire l’utilizzo della prestigiosa sede, le attività si svolgeranno in una sede in zona limitrofa.

Indirizzo: Villa Doria Pamphilj – Largo 3 Giugno 1849
Zona: Angolo Via di San Pancrazio (ingresso Arco dei Quattro Venti)