Un modo diverso di fare coro.

Coroscenico

Coroscenico

Come nasce

Dietro a ogni stonato c’è un bambino che deve imparare a conoscere bene la propria voce e a usarla. Il Coroscenico nasce dopo anni di sperimentazione e ricerca sul campo nel tentativo di trovare strategie didattiche che potessero favorire la partecipazione di tutti all’evento corale nella scuola. Un luogo abitato da individui con bisogni, desideri e motivazioni diverse che, soprattutto, non hanno scelto di fare coro (come avviene per le attività extra-scolastiche) e che, anche per questo, devono essere messi tutti nelle condizioni di trarre piacere e soddisfazione dall’attività corale, che deve essere occasione per tutti di fare musica utilizzando la voce.

La tela sulla quale l’attività corale ideale deve tracciare i suoi percorsi operativi non è semplice da dipingere. Se il nostro obiettivo è che tutti i bambini possano partecipare all’attività corale e se consideriamo la sua pratica come un diritto di ciascuno, qualcosa dell’impostazione tradizionale deve essere ripensata.

Il Coroscenico appartiene a un territorio di confine fra l’attività corale tradizionale e l’attività teatrale: il corista ha la possibilità di esprimersi all’interno di uno spazio scenico utilizzando la voce, il movimento del corpo e l’uso degli strumenti. La specificità che distingue le proposte di Coroscenico dal teatro musicale in senso più ampio è  da rintracciare nel lavoro di ricerca collaborativa del direttore e dei coristi; un processo di conoscenza attraverso il fare.

Il Coroscenico prende a prestito dal teatro l’uso dello spazio scenico, di costumi e di scenografie utili a costruire una rappresentazione agita dal gruppo corale attraverso la voce e canto supportata, all’occorrenza, anche dall’uso di oggetti sonori.