Un modo diverso di fare coro.

Corso di formazione nazionale sulla didattica della coralità 2017

Corso di formazione nazionale sulla didattica della coralità 2017

Roma gennaio – aprile 2017
Secondo corso di formazione nazionale sulla didattica della coralità
per direttori di coro, docenti di educazione musicale, operatori musicali, allievi dei corsi di didattica dei conservatori
direzione Maria Grazia Bellia

 

 

 

in collaborazione con l’OSI Orff-Schulwerk Italiano

con il patrocinio dell’ARCLarcl1

Il coro dalla parte dei coristi
L’attività corale nella scuola non può prescindere dalla motivazione degli allievi al canto. Il Coroscenico mette al centro dell’esperienza corale gli allievi e propone strategie didattiche basate sulla ricerca finalizzate alla costruzione di eventi scenico-corali.
La pratica del coro in movimento favorisce la circolazione delle idee, la collaborazione e i processi d’invenzione.

INTRODUZIONE
Nel panorama nazionale di formazione sulla pratica della coralità, Coroscenico si propone riflessioni metodologiche e strategie didattiche nel tentativo di contribuire a dare risposte alle più sentite problematiche della pratica corale scolastica.
Quali sono le competenze che un direttore deve possedere per facilitare l’attività corale nella scuola?
Come affrontare il repertorio perché questo possa essere accessibile a tutti?
Se gli stonati sono coloro che momentaneamente non sono in grado di affrontare le difficoltà presenti nel più diffuso repertorio corale per bambini e ragazzi, come può un direttore rendere accessibile e gratificante a tutti l’esperienza del canto corale senza operare la selezione della specie canora?
E, in questo senso, sono sufficienti, al direttore, le competenze tecniche relative al gesto e al corretto uso della voce?

Il corso si pone come obiettivo quello di affrontare questi problemi mettendosi dalla parte dei coristi. L’attività corale nella scuola non può prescindere dalla motivazione degli allievi al canto. Ed è proprio allo scopo di motivare efficacemente i coristi che Coroscenico li mette al centro dell’esperienza corale e propone strategie didattiche basate sulla ricerca, finalizzando il lavoro alla costruzione di eventi scenico-corali che prevede l’azione e quindi il movimento. La pratica del coro in movimento favorisce infatti la circolazione delle idee, la collaborazione e i processi d’invenzione. Il movimento restituisce naturalezza al gesto vocale e attiva, al tempo stesso, spontanee azioni di drammatizzazione. Cantare una vicenda o una situazione mentre ci si muove, intonare una melodia “nei panni” del personaggio conduce il coro verso un’interpretazione teatrale della partitura. Il direttore, quindi, non è solo colui che istruisce e i coristi non sono solo coloro che apprendono; tra di loro si attiva un nuovo processo basato sulla cooperazione che coinvolge tutti, ciascuno con le proprie conoscenze e competenze, in un lavoro progettuale attorno alla partitura, che diventa al tempo stesso copione e canovaccio.
Coroscenico propone, quindi, la diffusione del coro che agisce muovendosi all’interno di uno spazio scenico; un coro in cui i coristi discutono e cooperano alla costruzione di un’esecuzione personale del repertorio. Una pratica di coro inclusivo che crede nell’apprendimento cooperativo come processo di crescita umana e musicale. Nelle proposte didattiche del Coroscenico la lezione di coro prende forma di laboratorio di ricerca musicale.

Il corso promuove una nuova figura di direttore che:
– facilita il processo di apprendimento
- attiva il processo di ricerca
- incoraggia gli allievi a interpretare la partitura e a fare ipotesi per l’esecuzione
- offre un buon esempio vocale
- si sa muovere nello spazio
- conosce elementi di teatro
- compone per la scena assieme agli allievi

A tal fine, durante il corso, i partecipanti lavoreranno sul proprio corpo esplorando gli ambiti della recitazione, dell’uso dello spazio scenico, dell’improvvisazione vocale e motoria e della composizione, al fine di acquisire le competenze di base per attivare esperienze di Coroscenico.

 

SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DONNA OLIMPIA

PROGRAMMA


ARGOMENTI E AMBITI DI LAVORO DEL CORSO
Ogni incontro affronterà uno o più argomenti oggetto di studio del corso. Le attività pratiche saranno supportate da riflessioni teoriche. Il lavoro in piccoli gruppi sarà l’occasione perché ciascuno possa avere la possibilità di rielaborare quanto man mano proposto a partire da modelli e/o riflessioni progettuali offerti dai docenti.
Tra un incontro e l’altro ai corsisti verrà richiesto di sperimentare nelle proprie realtà lavorative le proposte del corso. L’attività di documentazione sarà utile per la condivisione dei lavori e la riflessione su di essi sarà occasione di crescita individuale e di gruppo.
A conclusione delle quaranta ore di corso i partecipanti acquisiranno le competenze necessarie per attivare nei propri contesti lavorativi progetti di Coroscenico. Perché ciò possa accadere sarà necessario che il direttore acquisisca un metodo di lavoro efficace alla conduzione delle diverse attività corali ma necessario alla loro progettazione. Progettare l’attività corale nella scuola secondo la prospettiva del Coroscenico impone che ogni direttore abbia competenze riguardo:
l’uso dello spazio
la gestione del movimento
alcuni elementari processi compositivi
l’uso della voce (parlata e cantata) legata alle intenzioni (sottotesti) e alle azioni
la scelta e l’utilizzo del repertorio corale noto
l’uso degli oggetti di travestimento e di uso quotidiano


PAROLE CHIAVE / CONTENUTI DEL CORSO
Pratiche della presenza / il corpo in scena
Training vocale
Uso della voce parlata e cantata
Competenze prosodiche / la musica delle intenzioni
Composizione modulare per la scena
Improvvisazione vocale
Interpretazione cooperativa della partitura
Interpretazione scenica della partitura
Esecuzione vocale in movimento all’interno di uno spazio scenico
Ambiente d’apprendimento
Studio e costruzione dei personaggi
L’Oggetto di travestimento
Lo spazio dell’attore
Elementi di composizione per la scena
Dal segno al suono
Dal suono alla scena


TIROCINIO ATTIVO
La formazione di ogni insegnante non può prescindere da un lavoro pratico all’interno del contesto educativo, a diretto contatto con gli allievi. A tal fine ad alcuni allievi (provenienti dall’area di Roma) verrà data la possibilità di fare esperienza pratica sul campo secondo i diversi approcci dell’osservazione, della riflessione, della progettazione e della conduzione.
A tal fine andrà inserita la richiesta nella scheda di iscrizione e andrà spedito il proprio CV.

 

PER PARTECIPARE AL CORSO BISOGNA ESSERE ASSOCIATI ALL’OSI ORFF-SCHULWERK ITALIANO PER IL 2016/2017. L’ISCRIZIONE È DI € 15,00 E VA VERSATA A INIZIO CORSO (NON TRAMITE BONIFICO). CHI È GIÀ ISCRITTO DOVRÀ PRESENTARE IL PROPRIO CODICE ASSOCIATIVO.

IL CORSO È RICONOSCIUTO PER 30 ORE SEMINARIALI AI FINI DEL COMPIMENTO DEI PERCORSI DI FORMAZIONE DELL’OSI – ORFF-SCHULWERK ITALIANO

Maria Grazia Bellia

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Direttore di coro, formatrice

Antonella Talamonti

TALAMONTI

Formatrice, insegnante, vocalista, compositrice e ricercatrice

CALENDARIO

DATE CORSO 2016/2017
28-29 GENNAIO 2017
18-19 FEBBRAIO 2017
4-5 MARZO 2017
1-2 APRILE

Il Sabato dalle 15.30 alle 20.00; la Domenica dalle 9.00 alle 16.30

COSTI

€ 380,00 per le iscrizioni effettuate entro il 30 luglio 2016
e per i soci dell’Associazione Regionale Cori del Lazio
€ 450,00 dopo il 30 luglio 2016

MODALITA’

PER ISCRIVERSI
bisogna versare il 50% del costo del corso e subito dopo – se con bonifico online – o appena possibile – se con bonifico da sportello bancario- deve essere compilato in tutti i suoi campi il modulo d’iscrizione a cui si accede online o presso la segreteria.
Il saldo dei corsi (il restante 50%) va effettuato entro il primo fine settimana di lezioni

I corsi sono a numero chiuso. Le iscrizioni vengono accettate fino al raggiungimento del numero massimo secondo l’ordine cronologico di versamento della quota d’iscrizione. Il corso verrà attivato solo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. La conferma dell’attivazione del seminario verrà data il 1 febbraio 2016.

Il pagamento può essere effettuato nei seguenti due modi:

1) BONIFICO – tramite bonifico bancario sul conto intestato alla Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia Banca PROSSIMA – IBAN IT 19 E 03359 01600 100000000 403
N.B. E’ necessario specificare nella causale per quale corso si effettua il bonifico e se si tratta della quota d’iscrizione o del saldo.
2) CONTANTI O BANCOMAT – direttamente alla segreteria della Scuola
Non è possibile pagare l’iscrizione tramite vaglia o altri mezzi.

Tutte le quote sono comprensive dell’iscrizione, dei costi per materiale, degli attestati di frequenza rilasciati al termine dei corsi o seminari e delle dispense.

• Per partecipare al corso bisogna essere associati all’OSI Orff-Schulwerk Italiano per il 2016/2017. L’iscrizione è di € 15,00 e va versata a inizio corso (non tramite bonifico). Chi è già iscritto dovrà presentare il proprio codice associativo.

NOTE
Le eventuali riprese audio / video durante i corsi sono regolamentate dai singoli insegnanti. E’ indispensabile munirsi di vestiario adatto alle attività, senza il quale non è possibile l’accesso alle sale. Sono consentite assenze per un numero massimo di 10 ore

RECESSO
Per le modalità di recesso vedi qui: www.donnaolimpia.it/recesso/

Il Corso si svoigerà a Roma in zona Monteverde.

La Sede prevista al momento per il corso è le Scuderie Corsini di Villa Pamphili. L’autorizzazione comunale arriverà nelle prossime settimane e comunicheremo a tutti gli iscritti l’esatto indirizzo e le modalità di arrivo.
Per qualsiasi evenienza dovuta alle vicissitudini del Comune di Roma dovesse impedire l’utilizzo della prestigiosa sede, le attività si svolgeranno in una sede in zona limitrofa.

Indirizzo: Villa Doria Pamphilj – Largo 3 Giugno 1849
Zona: Angolo Via di San Pancrazio (ingresso Arco dei Quattro Venti)

COME ARRIVARE

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Come arrivare a villa PamphiliTEATRO SCUDERIE VILLINO CORSINI
CASA DEI TEATRI E DELLA DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA

Arrivati sul Grande Raccordo Anulare, percorretelo (se venite da nord sulla carreggiata esterna, da sud quella interna) finché non trovate l’uscita:

ROMA
AURELIO
CITTÁ DEL VATICANO
STAZIONE
AURELIA
Prendetela.
Vi trovate così sulla Via Aurelia.
Percorretela per qualche chilometro, fino a che incontrerete una grande piazza, Piazza San Giovanni Battista De La Salle.

Qui girate a destra e prendete la Circonvallazione Aurelia.
Arriverete ben presto a Piazza di Villa Carpegna, trovandovi davanti un trivio.

Prendete la strada di mezzo, via del Casale di S. Pio V, che vi porterà a Via Aurelia Antica. La direzione è obbligata (dovrete girare verso sinistra), andate, passerete sotto un arco (Portale) e poco dopo vi troverete alla fine di una salita e sulla sinistra uno slargo.
Lì nell’angolo c’è l’entrata di Villa Pamphili che vi interessa:
trattasi di via Aurelia Antica,10 angolo via di S. Pancrazio

Parcheggiate possibilmente non davanti al cancello di ingresso ( sarebbe vietato anche se ci archeggiano tutti), ma al parcheggio che trovate dall’atra parte della via di san pancrazio.

Entrate a piedi nella villa e vi trovate presto davanti all’ Arco dei 4 Venti.
Proseguite sulla destra sotto una pineta, verso la
Casa dei Teatri – Biblioteca Teatro Scuderie Corsini
Siete arrivati

Con il BUS: 870 fermata San pancrazio; 44 Piazza Ottavilla